Dalla sperimentazione all’istituzione
L’alba dei tempi
Il Theater in der Altstadt di Merano venne aperto al pubblico il 20/11/1990. La sua sede allora era la sala San Nicolò in Piazza del Duomo. Già da qualche tempo lì si erano create delle sinergie: la sala veniva da tempo utilizzata dal Theater in der Klemme di Franco Marini e da un giovane gruppo di teatro sperimentale. A loro si aggiunse Rudi Ladurner con il suo ambizioso progetto teatrale. Di ritorno dagli studi di Scienze Teatrali a Vienna e da un‘esperienza pluriennale di assistenza alla regia presso il Burgtheater, egli volle realizzare un Teatro Stabile in lingua tedesca per Merano e il Sudtirolo con una programmazione continuativa. Il Leonce und Lena di Büchner inaugurò il nuovo Theater in der Altstadt e le „vecchie guardie“ del teatro amatoriale di Merano (come i fratelli Marini, Priska Kröss, Oswald Waldner e altri) si confrontarono con talenti emergenti come Manfred Schweigkofler.
La sala parrocchiale di Piazza Duomo divenne un vero e proprio teatro con un cartellone variegato. Alle rappresentazioni annuali, tra teatro per ragazzi e tradizionali irriverenze (Karl Valentin, Dario Fo, Nestroy), del Theater in der Klemme si affiancavano le fresche autoproduzioni della „Piccola Klemme“ (Enantiodromia, Macerie, Toccata e Fuga) e le proposte di respiro internazionale dello Zeittheater di Rudi Ladurner (Heiner Müller, Cecòv,Ionesco).
Ma questo sogno non durò a lungo.
Già nel 1992 il consiglio parrocchiale di Merano volle utilizzare la sala per scopi prevalentemente religiosi e il contratto di locazione con il teatro non venne rinnovato.
Merano rischiava di perdere il Theater in der Altstadt. Ma le reazioni di protesta della cittadinanza e la forte richiesta per la conservazione del teatro indussero Rudi Ladurner e i suoi compagni di ventura a cercare una nuova sede.
Un teatro sotto la città
Grazie all’intervento di alcuni politici e di rappresentanti dell’azienda di soggiorno, dopo poco tempo, venne individuato il locale - caldaia del Kurhaus come possibile sede del teatro. Lo spazio sotterraneo a forma di teatro greco venne ristrutturato e arredato e la visione di Rudi Ladurner potè così realizzarsi: „solo“ 120 posti, niente quinte, niente graticcia, niente camerini, ma una sala tutta sua! Merano finalmente aveva il suo Teatro Stabile in lingua tedesca! Con la prima assoluta dello spettacolo Das Ende der Zeiten di Hanspeter Demetz, il 4 maggio 1993, fu inaugurato il Theater in der Altstadt in Corso Libertà 27. Ogni anno vennero realizzate tra le sette e le nove produzioni teatrali, giovani talenti poterono misurarsi regolarmente con un palcoscenico e diventare esperti attori e attrici di professione.
Una programmazione costante garantiva al pubblico meranese un cartellone teatrale affidabile, vario e a portata di tutti. E questo fino ai nostri giorni.
2000 Odissea nel sottosuolo
Il Theater in der Altstadt è diventato una parte irrinunciabile di Merano, del Sudtirolo: intorno alle 300 produzioni teatrali realizzate, piú di 9000 spettatori annui, manifesti inconfondibili, appesi alle mura domestiche di mezza Europa e un terreno fertile di attori e attrici, registi e registe, scenografe, musicisti, che lo animano. Il teatro professionista sudtirolese è ormai una realtà, anche economica, di notevole rilevanza.
Il Theater in der Klemme di Franco Marini ha continuato ad essere ospite fisso del „TidA“ con uno spettacolo all’anno. A lui si sono aggiunte le attrici (e ormai anche registe) del gruppo femminile Phenomena con due produzioni annue, riguradanti tematiche di attualità e d‘impegno civile e femminista. La collaborazione con le scuole primarie e superiori di Merano è un punto fermo del teatro. Molte prime assolute, anche di opere su commissione, hanno visto la luce dei nostri fari. Sono state organizzate letture e discussioni pubbliche sui temi piu svariati, concerti di musica jazz e persino rappresentazioni di capodanno con tanto di Walzer finale sotto la neve in Corso Libertà. Da alcuni anni inoltre il TidA ha aperto le sue porte anche al teatro per bambini.
Il tempo è volato.
Poi, nel giro di pochi anni, ci hanno lasciato i nostri due pionieri teatrali.
La scomparsa di Franco Marini e soprattutto la morte prematura di Rudi Ladurner hanno colpito duramente il nostro teatro. Ma la necessità e la volontà di continuare a sognare il teatro a Merano non sono svanite. È stata individuata una nuova direzione e un nuovo gruppo creativo e organizzativo che condurranno il teatro verso il suo futuro.
Il Theater in der Klemme e la Phenomena sono confluiti nello Zeittheater e costituiranno un cosiglio artistico che affiancherà e supporterà la direzione artistica nel suo lavoro creativo. Le tematiche femminili e d‘impegno politico e civile e l’attenzione per il teatro ragazzi sono divenute parte della nostra identità teatrale.
L’odissea nel sottosuolo del Theater in der Altstadt continua…
I numeri di un successo
La statistica comprende 30 anni di attività teatrale e rispecchia una produzione molto vivace. Dal 1993 al 2021 si contano 321.962 visitatori per 3.730 rappresentazioni, di cui 268 produzioni proprie.
Nella media annuale il TidA annovera 125 rappresentazioni con 10.902 visitatori.
Durante gli anni della pandemia 2020 e 2021 abbiamo registrato un crollo vertiginoso.



























